Descrizione
Profumo: Raffinato e sottile, il profumo del tartufo nero è una dolce melodia olfattiva, meno intenso del suo cugino bianco ma ugualmente inebriante.
Aspetto: Al tatto, il tartufo nero estivo sorprende con la sua superficie verrucosa, caratteristica dalla quale prende il nome “tartufo nero scorzone”. Al suo interno la gleba si presenta marrona/giallastra con striature finissime bianche, il colore è più intenso quando è al massimo della sua maturazione.
Habitat: Il tartufo scorzone non predilige ambienti umidi e si trova in maniera abbastanza uniforme sul tutto il nostro territorio dal livello del mare a 1000 m di altitudine. Il tartufo nero si trova sotto alberi come ad esempio il pino, i quali sono caratterizzati dalle cosiddette “bruciate”, appellativo dovuto all’aspetto del terreno intorno alla base degli alberi che regalano questo prezioso frutto. Questo tipo di tartufo è talvolta tanto superficiale da poterlo vedere ad occhio nudo.
Periodo di raccolta: Il tesoro nero è reperibile in Italia nella stagione estiva, in particolare in Toscana dal mese di Giugno a Ottobre ed il mese di degustazione ottimale è Luglio quando si trova al massimo della sua maturazione. Ricordiamo che ogni regione del nostro paese ha un suo calendario di raccolta che i tartufai devono rispettare per garantire una salvaguardia dello stesso.
Cucina: ottimo alleato in cucina data la sua versatilità e pienezza di sapore per ogni tipo di pietanza. Si sbaglia se si pensa che basti lamellare finemente questo tipo di tartufo sopra un piatto caldo per poterlo apprezzare a pieno. Del tartufo nero si mangia tutto compresa la sua “scorza”, la quale regala colore e profondità ai piatti. Per poterlo lavorare al meglio senza sprechi il consiglio è di grattugiarlo e di non lamellarlo come si farebbe con il suo cugino tartufo bianco, questo permette di apprezzarlo in maniera uniforme.